I mobili in faggio curvato da Michael Thonet ad Antonio Volpe.


Il fenomeno della produzione di mobili in faggio curvato è molto interessante: innanzitutto rappresenta con il suo sorgere uno dei primi esempi di produzione industriale; secondariamente, è un fenomeno che, sebbene continui in maniera estremamente diversa e diversificata, non si è ad oggi ancora arrestato.

Non si deve credere che questi leggeri mobili in faggio siano nate dall'idea di un uomo e subito prodotti nel modo e nella forma che oggi conosciamo: si tratta invece di mobili nati attraverso un lungo ed estenuante alternarsi di prove ed errori.

A Michael Thonet, tedesco, spetta il titolo di inventore del procedimento di produzione e di design dei modelli, anche se alcuni ebanisti prima di lui avevano tentato di costruire arredi con lo stesso procedimento.


Forgiare il legno massiccio e dargli forme armoniose ed articolate non era una ambizione da poco; nei primi esperimenti, utilizzò strisce di impiallacciatura, e solo dopo diversi anni di prove, pochi successi e numerosi problemi, ebbe l'idea di produrre i suoi arredi utilizzando strisce di legno legate tra loro. Queste venivano fatte ammorbidire in colla bollente e, una volta estratte dal bagno, venivano velocemente piegate dagli operai e messe in forme di ghisa ad asciugare. Una volta ottenuta la forma desiderata, si passava alla fase di assemblaggio delle seggiole e di altri complementi di arredo: la famosa sedia n.14 era per esempio costituita da sei differenti pezzi, che venivano uniti e fissati da viti.

I modelli, specialmente quelli molto ricchi e complessi, come le sedie n.22, andavano spesso incontro a rotture, laddove la piegatura aveva più violentemente modificato la forma iniziale del legno. Per risolvere questo inconveniente, geniale fu l'idea di agganciare alle due estremità del legno una striscia di metallo e procedere poi alla curvatura.

Nel frattempo Thonet si è trasferito con l'intera famiglia a Vienna, dove la sua produzione gode del plauso del Principe di Metternich e dell'Imperatore stesso: è il successo. Sebbene inizialmente protetto da regolari privilegi, allo scadere di questi Thonet si trova accerchiato da numerosissimi imprenditori intenzionati a produrre mobili in faggio curvato; iniziano gli anni della concorrenza di marchi ormai noti come Kohn e Fischel, aziende queste che, per stare al passo con la Gebruder Thonet, sono chiamate ad investimenti enormi in manodopera specializzata, macchinari, utensili e legname: Thonet, infatti, ha già aperto numerose fabbriche e si è orientato verso la produzione di massa. I modelli delle aziende concorrenti sono, almeno all'inizio, una copia esatta dei modelli Thonet e ciò rende necessario l'uso di marchi impressi a fuoco nel legno ed etichette in carta che attestino l'autenticità del prodotto (gli esperti hanno datato le diverse etichette e sono dunque in grado di determinare il periodo di produzione di seggiole apparentemente uguali ma con marchi o etichette differenti).


Anche l'Italia, sebbene con un certo ritardo, inizia la produzione di mobili e arredi in faggio piegato a vapore. La zona maggiormente attiva è quella delle province di Udine e Napoli. A Udine sorge nel 1882 la Società Anonima Antonio Volpe, che produrrà diversi pezzi pregevoli per design e frattura; tra questi il celeberrimo dondolo "a uovo" per molti anni attribuito al genio di Josef Hoffmann e del quale invece non si conosce ancora l'ideatore. Agli inizi del Novecento infatti comincia una lunga e proficua collaborazione fra le diverse aziende e i principali architetti e designer, collaborazione che regalerà agli arredi in legno curvato nuova fortuna; nomi quali lo stesso Josef Hoffmann, Kammerer, Siegel, Kolo Moser disegnarono e produssero pezzi considerati ancor oggi pietre miliari della storia del design.

Alberghi, teatri, caffè, luoghi di incontri sociali e cultura furono ben presto arredati con i più svariati modelli di mobili in faggio curvato, il gusto cambiò e con questo la foggia degli arredi. Ancora oggi molte fabbriche producono i modelli più semplici e che nel tempo sono divenuti i classici per eccellenza.


Testata del "Neueste Nachrichten" del 19 Marzo 1862, la più antica pubblicità dei mobili Thonet ad oggi conosciuta.